Viaggio allucinante

giugno 3, 2007

 

 

Carlotta, una delle nostre Maschere, ripassa la scaletta nei camerini prima dello show. Da notare le bolle di sapone nel taschino, uno dei gadgets utilizzati durante la scena dell’ossigenazione delle cellule all’interno del film.

 

Il pubblico assiste rapito alla scena degli impulsi elettrici nel cervello umano, come si può intuire dallo scintillio in fondo alla sala. Alcuni spettatori hanno lo sguardo rivolto di lato per assistere all’animazione live della scena.

LA MASCHERA

Il mestiere della maschera cinematografica è piuttosto antico, risale agli albori della settima arte o meglio a quell’epoca, appena successiva alle origini, in cui il cinema cercava una propria collocazione borghese nel cuore delle città come alternativa frivola al teatro o all’intrattenimento in generale. La maschera era (è) quella figura che prontamente riportava all’ordine la sala e quei suoi ospiti più focosi, scalmanati, indisciplinati. L’etichetta dello spettatore cinematografico non deve esser data per scontata, le prime sale cinematografiche popolari erano infatti luoghi all’interno dei quali il caos regnava sovrano. Oltre al fatto che si potesse fumare (che bei tempi!), in sala era pressochè concesso tutto: grida, schiamazzi, commenti ad alta voce verso i protagonisti dello schermo, cori, canti e quant’altro; questo nelle sale popolari. Nelle sale riservate alla borghesia (o per esser più precisi a chiunque potesse pagarsi il biglietto d’ingresso) da subito si volle creare un ambiente assai più simile a quello teatrale dove il decoro e l’ordine erano sanciti da pratiche spettatoriali governate dall’etichetta dei salotti borghesi: un sobrio silenzio iniziò ad avvolgere le proiezioni ed ogni rumore molesto era sanzionato dal richiamo della “maschera”, vero e proprio poliziotto della sala.
(Alessio Galbiati e Paola Catò)
[dal sito kulturadimazza]

SABATO 2 GIUGNO – ORE 21,30

CINEOFFICINA REFUGIO

Scali del Refugio, 8 – Quartiere Venezia – Livorno

Per il Ciclo “BubboCine”

VIAGGIO ALLUCINANTE

(Fantastic Voyage)

1966

Regia

Richard Fleischer

Un’allucinazione filmica ambientata dal TeatroOfficinaRefugio

Ingresso 3€