settembre 29, 2009

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CineOfficina Clandestina – il Cinema delle Utopie


Si dice che il cinema sia la macchina dell’immaginario, dei sogni. E se i sogni sono desideri, allora vogliamo usare il cinema come una cluster bomb di utopie.

Se è anche vero che certi desideri, come un mondo di eguali, una società non schiacciata dal capitale, una sana ribellione, al giorno d’oggi sono emerginati nelle strade, disoccupati e svuotati, marciscono nelle carceri ultraffollate, naufragano nel mezzo del Mediterraneo o in un deserto messicano, allora il nostro cinema è pure clandestino.

La CineOfficina Clandestina trova luogo nel TeatroOfficina Refugio, che anche letteralmente ben sposa l’esigenza di dare asilo a certe pratiche.

La CineOfficina infatti, come macchina dei desideri proibiti, proietterà visioni clandestine, fuorilegge rispetto i dettami del copyright.

Corto e lungometraggi autoprodotti o indipendenti, copyleft o meno, che rifiutano la logica del diritto d’autore e che girano per la rete o solo nel circuito dei movimenti.

Prime visioni di film interessanti ma sempre più spesso rigettati dal cinema delle multisale, per censura o per disinteresse del grande pubblico da reality.

Visioni pirata dei blockbusters per il gusto di non castrare i desideri più reconditi di spettacolazione. La priorità è il desiderio.

La seconda priorità è la condivisione a prezzo politico.

Il cinema inteso come pellicola e come struttura richiede incoraggiamento, anche economico. Per questo non pirateremo pellicole serie proiettate in sale serie. Andremo oltre le barriere del copyright a beneficio del messaggio e dell’utente del cinema. Diffondere e fruire film in maniera popolare, commentandone il significato e sfuggire alla pratica onanista della visione individuale.

Cineofficina Clandestina proietterà in maniera occasionale e discontinua, ma pur sempre deflagrante.

Pirati di sogni, pionieri del futuro.