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Domenica sera, alle ore 21e30 al Cineofficina Refugio, sarà proiettato su grande schermo il film “Punishment Park” del regista inglese Peter Watkins. Si tratta di un’occasione unica per tutti gli appassionati di cinema perché il film, pur essendo del 1971, è praticamente inedito in Italia, come molte altre pellicole di questo scomodo regista di talento.

La storia di Peter Watkins è notevole: nato nel 1935 in Inghilterra, comincia la sua carriera come montatore e regista di documentari per la BBC. Presto trasferisce la tecnica documentaristica alla narrazione e dirige i suoi primi film di forte impatto sociale, tanto forte che nel 1965 la BBC stessa rifiuterà di trasmettere “The War Game”, un film fantapolitico che immagina le conseguenze di una guerra nucleare nel Regno Unito. La forte impronta documentaristica, la recitazione realistica degli attori non professionisti, lo schierato antimilitarismo e la chiara critica contro i potenti procurano a Watkins problemi con la censura e vanno a formare i leitmotiv di tutta la sua carriera cinematografica. Allontanatosi volontariamente dall’Inghilterra, viaggia per il mondo producendo film stilisticamente simili e con tematiche di forte impegno civile.

La sua reputazione di provocatore politico è amplificata nel 1971 dal film “Punishment Park”, una storia di violento impatto politico ambientata negli Stati Uniti, dove Watkins immagina processi sommari a dissidenti politici, pacifisti, oppositori del capitalismo e della guerra in Vietnam, e una punizione alternativa al carcere, ovvero il Punishment Park, una distesa nel deserto dove i condannati devono vagare per tre giorni braccati dagli agenti della Guardia Nazionale. Come in molti suoi film, le forze dell’ordine e i dissidenti sono interpretati da attori non professionisti le cui convinzioni politiche corrispondono a quelle dei personaggi, fatto che amplifica il già crudo realismo del film.

Si tratta di un film unico, che anticipa molte delle tematiche e degli stilemi che ritroveremo nel cinema d’impegno civile dagli anni ’70 in poi. Un appuntamento da non perdere al Cineofficina Refugio, Scali del Refugio 8, – domenica prossima alle ore 21e30. Il film è in versione originale sottotitolata in italiano. L’ingresso di 3 euro servirà a finanziare le attività e la costruzione del teatro.

Per approfondire:

http://www.mnsi.net/~pwatkins/

http://www.close-up.it/spip.php?article188

http://en.wikipedia.org/wiki/Peter_Watkins


BubboCine diventa BubboSerial

settembre 28, 2007

Prodotta da Peter Chomsky(Streghe), scritta da Laura Harkcom, Chritopher Leone e Paul Workman, e con un cast di buon livello: Peter Krause (Six Feet Under), Julianna Margulies (ER) e Elle Fanning, sorellina minore di Dakota Fanning (Taken, War of the World).

Tono brillante, azione quanto basta ma non troppa, una generosa dose di sense of wonder con un retrogusto di Twilight Zone e un buon ritmo rendono la serie decisamente piacevole. Il finale conclude bene anche se lascia spazio a un’eventuale prosecuzione — o magari allo sviluppo di una vera serie — che non sarebbe sgradita.

The Lost Room – Giovedì 4 ottobre – Cineofficina Refugio- ore 21,00 – ingresso 3e