licaoni e coma film indipendenti e contenti

Ottobre Indipendente – T.O.R.

Indipendenti e Contenti
i Licaoni da Livorno e Coma Film da Roncobilaccio

un’esperienza di autoproduzione video

 

Venerdì 14 Ottobre – Ore 22

Teatrofficina Refugio
Scali del Refugio 8 – Livorno

Offerta minima 3 €

Ottobre mese dell’Indipendenza al Teatrofficina Refugio.

E per l’occasione una serata di videoproiezioni all’insegna dell’autoproduzione.

Venerdì 14 Ottobre alle ore 22:00 presso il Teatrofficina Refugio ci sarà un double feature d’eccezione: i Licaoni da Livorno e la Coma Film da Roncobilaccio, due realtà di videomaking che presenteranno una rassegna con opere inedite e si racconteranno l’un l’altra in un serrato faccia a faccia.

I Licaoni sono giovani alfieri dell’autoproduzione. Refrattari alle regole e ribelli per natura, hanno deciso di intraprendere la dura strada dell’Arte in salita e contromano.
Nel 1999 dettero inizio a un’inarrestabile attività all’insegna dell’indipendenza e della qualità.
A oggi vantano all’attivo tre lungometraggi – Mandorle, N.A.N.O. e Kiss me Lorena – svariati cortometraggi, spettacoli teatrali e, ultima fatica, il celebre Sceneggiato Web Corso di Cazzotti del Dr. Johnson in collaborazione con Q-Z Arts.
Tronfi e ottusamente egocentrici, i Licaoni affermano che nessuno sia più fico di loro.
Nessuno, tranne la Coma Film.

“Se la parola “Genio” avesse un volto sarebbe quello di Antonio Zucconi, mente anima e duodeno della casa di produzione indipendente Coma Film.

Antonio nasce a Pavia (forse) nel 1972 e a un certo punto della sua vita ha iniziato a sfornare cortometraggi dalla realizzazione impeccabile e dall’umorismo devastante, firmandone – spesso con lo pseudonimo di Astutillo Smeriglia – regia, sceneggiatura, montaggio e qualsiasi altro ruolo. Prima corti di fiction, tra cui L’Invadenza di Azuzl e La Preziosa Anima di Fausto in collaborazione con Zuip Film, svelando delicate doti interpretative. Successivamente cartoni animati, svelando di saper anche disegnare. Le sue opere sono state selezionate e premiate in festival nazionali e internazionali, come Il Pianeta Perfetto, premiato ai Nastri d’Argento in qualità di miglior cortometraggio italiano di animazione.
Maestro del Cinema ma anche brillante e rinomato blogger: sarà sufficiente fare un giro sul suo incomaemeglio.blogspot.com.

Esiste dunque qualcosa  in cui il nostro non eccella? Sì. Parlare in pubblico. Ed è per questo che in vista della serata al Refugio Antonio si è premunito di massicce dosi di Lexotan.

Da 0 a 10, Coma Film definisce i Licaoni “amici da 10”. Ed è per questo che i Licaoni gli hanno scritto una così bella presentazione.

Ingresso Offerta minima 3 €

Siti Internet:  www.licaoni.ithttp://www.comafilm.net/

OFFICINA DOC – Una personale di Michele Lezza al Teatrofficina Refugio Venerdì prossimo 22 gennaio

Venerdì 22 al Teatroffiicina Refugio abbiamo il piacere di ospitare Michele Lezza, filmaker livornese trentenne.
Michele racconta:
“Dopo una formazione come cameraman a Roma, dove ho appreso la tecnica, mi sono fatto le ossa  sul campo,  lavorando  per 6 anni in una televisione toscana CANALE 50, facendo di tutto: cameraman, fonico, montatore, regista. E tra un “Senza parole”  sul Livorno ad un montaggio per il Tg ad uno spot televisivo, mi sono iscritto all’albo dei giornalisti come VideoReporter.

Ho sempre fatto film autoprodotti partecipando a diversi festival e ad un tratto mi sono accorto che la TV non mi bastava piu’ e avevo voglia di raccontare delle storie in maniera diversa. Cosi ho lasciato il mio lavoro per cercare di cavalcare un sogno e diventare un documentarista. Sono approdato alla scuola di cinema  ZeLIG (www.zeligfilm.it) dove mi sono formato con l’intento di provare a dar voce a chi non ce l’ha.

Partendo dall’Italia ho provato a raccontare storie diverse in Europa e nel mondo passando da: Cuba, Messico, Guatemala, Belize, India, Kenya, dove ogni persona e cultura che ho incontrato mi ha arricchito nel mio percorso formativo e umano.”

I corti:

  • uno spot contro la violenza sulle donne , per la campagna contro la violenza per la Regione autonoma dell’alto adige (2009-20 secondi)
  • “Via Livornese 788″(documentario sul ruolo di  Camp Darby a pochi giorni dalla guerra in Iraq, 2003, 20minuti),
  • “Okkio” (cortometraggio, orwelliano, pone l’accento sulla presenza sempre più massiccia di telecamere di sicurezza presenti nelle nostre citta’, 2007- 5 minuti),
  • “Dea” (film-documentario, su una teenagers albanese-italiana, immigrazione, integrazione e un passato che ha vissuto la guerra sono gli elementi di questa storia, 2009,  20 minuti),
  • “Kenya desaparecidos” (documentario,  Una nuova Argentina ai giorni d’oggi in Kenya che quasi nessuno conosce,2009 –  7 minuti).
  • “La passione del secolo” (documentario che ripercorre la storia dell’andare allo stadio da fine 800 ai giorni d’oggi (con tanto di inaugurazione dello stadio A.Picchi (ex Edda Ciano Mussolini) 2009,10 minuti

La serata è ad offerta libera.

OFFICINA DOC – Corti e doc, una personale di Michele Lezza – Venerdì 22 gennaio ore 22 – Teatroffiicna Refugio, Scali del Refugio, 8 Livorno – Offerta Libera

Giovedì sera, 9 aprile prossimo al Teatrofficina Refugio (Scali del Refugio8, Livorno)
verrà proiettato il documentario di Ettore Melani Un Giorno in Europa, alle ore 22:

“UN GIORNO IN EUROPA”
-Nuove forme di emigrazione-

“Un giorno in Europa: nuove forme di emigrazione, è un
documentario appena sfornato dalla MelBal produzioni,
produttrice squattrinata che si è presa la bega di toccare un
tasto difficile e complicato: ma sarà vero che questi italiani
non sono più un popolo di emigranti? Sarà vero che il
fenomeno chiamato emigrazione riguarda il passato del
nostro Paese e non più il presente? Sarà vero che gli italiani
hanno smesso di far valigia alla ricerca di miglior fortuna
altrove?
Perchè quando parliamo di emigrazione ricevuta, e quindi di
marocchini, albanesi, rumeni, moldavi, rom, senegalesi,
nigeriani e tutto il resto, siamo più o meno tutti d’accordo.
Ma quando decidiamo, da italiani quali siamo, e quindi da europei, di guardarci allo specchio e di
sottoporci alle stesse domande, ponendoci allo stesso livello culturale e sociale e nelle stesse
situazioni di coloro che chiamiamo emigrati, le cose cambiano.
Osservare le nostre realtà come osserviamo quelle “altre”, implica uno sforzo culturale
considerevole: è ciò che in antropologia prende il nome di straneamento culturale; implica in primo
luogo la sospensione di giudizi morali e la volontà di rimuovere sovrastrutture culturali che negli
anni, sedimentandosi, hanno portato alla formazione di stereotipi e luoghi comuni nei confronti
dell’alterita’. Vuol dire in altre parole capovolgere l’obbiettivo, puntarlo su noi stessi: è l’osservatore
che diventa osservato.
E magari ci accorgiamo che gli italiani che vivono fuori dall’Italia sono davvero tantissimi, e che
oggi come cinquant’anni fa molti italiani continuano a cercare fuori dal proprio Paese possibilità
nuove, come cambiare il proprio status, la propria situazione affettiva o economica, mettendo in
discussione il proprio senso di identità o la propria idea del mondo. E magari ci accorgiamo che di
queste nuove forme di emigrazione e delle dinamiche che le muovono si sa ben poco: mancano
cifre, dati, testimonianze. Cerchiamo di capire perché.
Un giorno in Europa si compone di quattro storie, quattro storie di italiani all’estero. Le loro vicende
private si intrecciano con i risvolti della nuova realtà europea in città quali Berlino, Praga, Santiago
de Compostela, Amsterdam e Prato, che è la realtà da cui provengono. La vita affettiva, il lavoro, le
aspirazioni, le difficoltà di quattro persone che solo trenta o quaranta anni fa avremmo chiamato
emigranti. E oggi come dovremmo chiamarli?
Dolce, delicato, ironico e commovente. Va visto”.

Paolo Pecchioli
Antropologo culturale

Per approfondire:

il trailer del film

Un giorno in Europa

Giovedi’ 9 aprile 2009
Un giorno in Europa – di Ettore Melani – documentario (ita/2008)
Teatrofficina Refugio – Scali del Refugio, 8 Livorno
Ore 22 – Ingresso 3 euro